top of page

IVAN PIANO

Angeli neri.
L’artista produce opere estremamente raffinate, concettuali, dove l’atto creativo in tutte le sue parti va a confluire nel proprio Ego, quasi a riportare in voga il mito dello specchio che riflette mondi nascosti e misteriosi. L’opera di Ivan Piano si contraddistingue per la pluralità di intenti, alla componente performativa si va ad aggiungere un elemento formale di ricerca che lo porta ad intervenire sui negativi con gesti di violenza fino a manipolare l’immagine attraverso bruciature, graffi e viraggi con sostanze colorate, come una sorta di gioco d’amour passion a testimonianza di un sadomasochismo auto indotto dove i due elementi contrapposti si ricompongono nella stessa persona attraverso la sua rappresentazione e l’intervento di autodistruzione. Eros e Thanatos riuniti in une logica delle assenze, dei non luoghi che prendono il sopravento e confluiscono in un’immagine sorprendente nei risultati che vanno oltre le logiche costruttive e sfondano i canoni estetici convenzionali per proporre una realtà divisa tra forme astratte e dimensioni fluttuanti di una realtà parallela dove sogno e pazzia sembrano incontrarsi. Allontanati dagli Dei, questi angeli caduti errano per l’eternità lontano dai cieli. Condannati a stare nell’atmosfera terrestre, sono loro a scatenare gli elementi contro l’uomo (tempeste, tsunami, terremoti, eruzioni vulcaniche, pandemie, ecc.). Questi volti sono stati ripresi per caso, una ventina d’anni fa, durante i test di una sonda spaziale a qualche migliaio di metri di altitudine. All’inizio, le immagini acquisite dalla sonda sembravano sciami di particelle finissime. In seguito, con ingrandimenti di alcune migliaia di volte, sono apparse in tutta evidenza queste facies, asessuate ed estremamente mobili. Il confronto dei dati meteorologici (soprattutto la forza dei venti) con le espressioni dei volti ha fatto capire che si trattava di funesti angeli neri; la loro immagine, sino ad allora, non era mai stata catturata da alcuno strumento ottico. Un’osservazione: più era violento il vento e più l’angelo sorrideva. Quando mostrava stupore, per contro, era perché la collera degli elementi si era esaurita. Taluni politologi affermano che questi stessi angeli neri siano la forza scatenante dell’oclocrazia, o “governo della plebe” di un paese, il predominio della massa quando si tratta soltanto di distruggere tutto ciò che incarna l’autorità, lo Stato, l’establishment, le ideologie, i differenti sistemi attuati dai diversi partiti o regimi. Il regno del caos, della terra bruciata, del rifiuto totale, del nichilismo collettivo sarebbe quindi istigato da queste creature celesti bandite dal Paradiso, sempre al fine di annientare gli esseri umani.
Thierry Fiorilli

_____________

Anges noirs.
L’artiste produit des œuvres extrêmement raffinées et conceptuelles, où l’acte créatif, dans toutes ses composantes, converge vers son propre ego, comme pour remettre au goût du jour le mythe du miroir qui reflète des mondes cachés et mystérieux. L’œuvre d’Ivan Piano se distingue par la pluralité de ses intentions : à la composante performative s’ajoute un élément formel de recherche qui le conduit à intervenir sur les négatifs par des gestes violents, allant jusqu’à manipuler l’image par des brûlures, des rayures et des virages avec des substances colorées, comme une sorte de jeu d’amour passionnel témoignant d’un sadomasochisme auto-induit où les deux éléments opposés se recomposent en une même personne à travers sa représentation et l’intervention d’autodestruction. Éros et Thanatos réunis dans une logique des absences, des non-lieux qui prennent le dessus et convergent vers une image surprenante, dont les résultats dépassent les logiques constructives et brisent les canons esthétiques conventionnels pour proposer une réalité divisée entre formes abstraites et dimensions fluctuantes d’une réalité parallèle où rêve et folie semblent se rencontrer. Éloignés des dieux, ces anges déchus errent pour l’éternité loin des cieux. Condamnés à rester dans l’atmosphère terrestre, ce sont eux qui déchaînent les éléments contre l’homme (tempêtes, tsunamis, tremblements de terre, éruptions volcaniques, pandémies, etc.). Ces visages ont été capturés par hasard, il y a une vingtaine d’années, lors des tests d’une sonde spatiale
Thierry Fiorilli



Add a Title
Add a Title
Add a Title
Add a Title
Add a Title
Add a Title
tk-21_logo.png

bottom of page